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Biografia (italiano)
Biografia Al secolo Adelmo Fornaciari, in arte semplicemente Zucchero o Zucchero "Sugar" Fornaciari (il nome d'arte deriva da un ricordo d'infanzia del cantante in cui la maestra delle elementari diceva che era "dolce come lo zucchero" e lo chiamava "Marmellata e zucchero"), inizia giovanissimo a lavorare come autore e produttore nel mondo della musica leggera.
Nel 1968 la famiglia di Adelmo Fornaciari si trasferì da Roncocesi di Reggio Emilia a Forte dei Marmi in provincia di Lucca; qui Zucchero frequentò per tre anni le scuole medie inferiori. Tre anni più tardi, nel 1971, la famiglia Fornaciari si trasferì nuovamente, questa volta ad Avenza, una frazione del comune di Carrara. Ad Avenza, Zucchero frequentò per cinque anni l'I.T.I.S. "Galileo Galilei", l'Istituto Tecnico Industiale Statale.
Nel frattempo avvenne il suo ingresso nel mondo musicale: inizia infatti a suonare con il gruppo Le Nuove Luci, con cui incide nel 1971 il 45 giri Canto di maggio/Juanita, pubblicato dalla City. Successivamente fa parte dei gruppi Sugar & Daniel e Sugar & Candies.
Nel 1979 scrive la musica di una canzone, Il gallo, per l'album del cantautore Rinaldo Del Monte E' morta la paura.
La sua prima collaborazione importante è con Michele Pecora, insieme al quale realizza il brano di grande successo Te ne vai.
Nel 1982 esordisce al Festival di Sanremo nella categoria dei giovani, presentando la canzone Una notte che vola via, con la quale giunge in finale; sempre nella sezione "giovani", parteciperà al Festival dei Fiori nel 1983, col brano Nuvola, anch'esso ammesso alla fase finale, partecipando anche come autore della seconda classificata Volevo dirti, cantata da Donatella Milani.
Dopo un periodo di pausa, nel 1985 imprime una svolta al proprio stile, orientandosi verso sonorità più internazionali e realizzando un album insieme alla Randy Jackson Band, dal quale trarrà il fortunato singolo Donne; la canzone, che partecipa a Sanremo, sarà un grande successo nonostante venga, insieme a Zucchero, attaccata dalla critica e ignorata dalle giurie.
Nel 1986, Zucchero, dopo aver partecipato per la quarta volta al Festival di Sanremo col brano Canzone triste, pubblica l'album Rispetto, pregno di atmosfere e sonorità Rythm’n’Blues. È l' anno tra l'altro della celebre performance della collega Loredana Bertè che all' Ariston si presenta fingendo una gravidanza, e che vede il trionfo dell' allora giovanissimo Eros Ramazzotti.
Risale a quest’epoca la collaborazione con Gino Paoli che comporrà con Zucchero il brano Come il sole all’improvviso e che contribuirà ad alcuni dei brani dell'album Blue’s (ad esempio il testo di Con le mani). Il proficuo rapporto con Paoli si incrinerà negli anni successivi a causa, secondo Paoli, dello spostamento della produzione di Zucchero verso una musicalità poco genuina. Blue’s spopolerà nelle classifiche di vendita occupando a lungo la prima posizione della classifica. Nell'album alcuni dei brani più noti di Zucchero: Con le mani, Senza una donna (che reinterpreterà in inglese in coppia con Paul Young), Dune mosse, e la trasgressiva Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica, irriverente nei confronti dell’eponima associazione.
Il 31 Dicembre 1989, durante una vacanza in montagna, Zucchero forma, insieme a Dodi (Battaglia), Fio (Zanotti), Maurizio (Vandelli), Michele (Torpedine) e Umbi (Maggi), la band "I Sorapis", goliardica ma convincente formazione musicale. Con "I Sorapis", Zucchero pubblica l'album "Walzer d'un Blues" (1993), registrato in una settimana a casa del bassista del gruppo.
Il successo di Zucchero verrà confermato nel 1989 con l'album Oro incenso e birra, che diviene l'album più venduto della storia italiana: già prima di uscire aveva quasi 1.000.000 di prenotazioni. Tra i brani inclusi vi sono Diavolo in me, e la delicata Diamante su testo di Francesco De Gregori, dedicata alla nonna del cantante, che si chiamava appunto Diamante.
Da allora Zucchero, oltre a continuare a pubblicare album di grande successo, intraprenderà una frenetica opera di collaborazione con artisti di calibro internazionale, tra i quali Paul Young, Joe Cocker, Luciano Pavarotti (col quale interpreterà in duetto il brano Miserere, incluso nell'omonimo album del 1992), Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan...
Nel 1992, unico italiano invitato, partecipa al Freddie Mercury Tribute Concert, interpretando la canzone "Las Palabras de Amor" in memoria dell'indimenticato cantante dei Queen: da quel momento inizia la collaborazione musicale e l'amicizia in particolare col chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor.
Nel 1994, unico italiano, partecipa al concerto di Woodstock 1994.
Fra i suoi grandi successi si ricordano inoltre "X colpa di chi?" (inclusa nell'album Spirito DiVino, 1995), "Così celeste" (insieme con Cheb Mami) e "Il grande baboomba" con cui ha vinto il Festivalbar 2004.
Grande successo ha avuto anche la collaborazione con il gruppo messicano dei Maná. Con questi, tra le altre cose, ha cantato "Baila Morena" e ha partecipato all'album "Revolución de amor" cantando con Maná la fortunata canzone "Eres mi religión".
L'album Zu & Co. del 2004 dove il cantautore duetta con alcuni grandi della musica, debutta al numero 85 della Top 200 di Billboard. Il disco, uscito negli Stati Uniti su etichetta Concorde Records, ha raggiunto le 200.000 copie vendute, grazie anche alla distribuzione nei locali della catena Starbucks. Del successo di Zucchero negli Stati Uniti, hanno parlato anche il Wall Street Journal Europe e il Los Angeles Times.
Nel luglio 2005 partecipa al Live 8 sia a Roma sia a Parigi.
Nel settembre 2006 viene pubblicato in tutto il mondo l'album "Fly". L'album costituisce un cambiamento rispetto ai dischi precedenti, con uno stile più pop, molte ballate, e collaborazioni d'autore con artisti come Ivano Fossati e Jovanotti. Particolare successo ottengono il singolo di lancio "Bacco perbacco" e il successivo "Occhi".
Nell'ottobre 2007 viene lanciato a livello mondiale il singolo "Wonderful Life", cover di un grande successo del 1987 dell'inglese Black, nome d'arte di Colin Vearncombe. La canzone è inclusa nell'album "All the Best" pubblicato il 23 novembre 2007.
Fonte: Wikipedia
Biography (english)
Adelmo Fornaciari is the talented Italian musician more commonly known to the world by his nickname, Zucchero ("Sugar"), given to him by an elementary school teacher. He began playing the guitar in his home province of Reggio Emilia, focusing on music in the blues/R&B mold. As a teenager, he founded a local band called Le Nuove Luci. After forming another group, Sugar and Candies, in 1978, Zucchero began writing as well -- Italian pop songs for other artists, and more blues-oriented material for himself. He won the 1981 Castrocaro Festival, which led to performances at the 1982 and 1983 Sanremo Festivals. The exposure allowed Zucchero to release his own solo album, 1983's Un Po' Di Zucchero. His song "Donne," performed with the newly formed Zucchero & the Randy Jackson Band, caused a sensation at the 1985 Sanremo Festival; even though "Donne" didn't win, it did become a hit. This introduced the Zucchero blend of Italian pop and electric blues to a larger audience. During the late '80s and early '90s, he became one of the best-selling artists in Italy and a favorite all over Europe. Although he performed at the 1994 Woodstock Festival and appeared with Eric Clapton, Buddy Guy, the Scorpions, and Luciano Pavarotti, Zucchero's American audience remained limited. In the new millennium, Zucchero's success has continued as a performer and an award-winning songwriter. In 2002, he released another successful solo album, Shake. ~ Aaron Latham, All Music Guide
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